EUROPA

RIPESS
Attualmente esiste una rete a livello internazionale dal 2007 (RIPESS – Rete intercontinentale per la promozione dell’Economia Sociale Solidale) ed europea dal 2011 (RIPESS EU – Solidarity Economy Europe). RIPESS lavora con le Nazione Unite e la Task Force sull’ESS recentemente costituita, che collega 19 agenzie dell’ONU (es: ILO/OIL, UNCTAD, FAO, UNDP, UNRISD, UNEP, ecc). QUI il documento in italiano.

In particolare il gruppo di lavoro di RIPESS si concentra sulla sovranità alimentare, finanza per lo sviluppo, cambiamenti climatici, commercio e politiche di genere. Il tutto nel quadro degli Obiettivi di sviluppo sostenibile post-2015, o Agenda 2030, alla quale RIPESS ha contribuito con un appello e raccomandazioni nel 2014 con oltre 500 reti e organizzazioni aderenti.

Importanti da monitorare sono sicuramente il sito della task force ONU e in particolare le loro pubblicazioni e position paper.

C’è poi l’Accademia dell’Onu per l’Economia Sociale Solidale con sede a Torino, che potete scoprire attraverso il loro sito.

Oltre all’ONU, RIPESS si rapporta con le reti internazionali di enti locali che promuovono politiche pubbliche a sostegno dell’ESS:
FIES 2011 e GSEF 2016  in Canada, dove partecipano Enti locali a livello mondiale nelle politiche pubbliche, che promuovono e sostengono l’ESS.
Infine RIPESS partecipa al RELIESS – l’osservatorio internazionale sulle politiche pubbliche e ESS.

A livello Europeo, RIPESS ha cominciato a lavorare solo recentemente sulla questione delle politiche pubbliche. Francia, Belgio, Spagna, Portogallo, Lussemburgo hanno legiferato sull’ESS. La Romania ha una legge nazionale sull’impresa sociale che fa riferimento all’ESS.
Con il sito di documentazione promosso da RIPESS, Socioeco.org, si sta lavorando a una mappatura delle politiche pubbliche e quadro normativo (vedi anche il recente compendio al sito)

RIPESS EU ha oggi 30 reti e organizzazioni europee che ne fanno parte: c’è un programma pluri-annuale sul “Panorama dell’economia solidale in Europa”, in particolare si indaga su che relazioni hanno tra loro le iniziative che si riconoscono nell’ES e quali sono i loro rapporti con le istituzioni. Hanno risposto per ora in 400. Tra i temi affrontati: confronto tra indicatori d’impatto e “diagnosi di rete”, sistemi garanzia partecipativa, politiche pubbliche. Dopo l’esperienza tedesca dell’ultimo congresso europeo (Solikon2015), RIPESS EU farà la sua assemblea il 20 e 22 giugno vicino a Parigi (alla quale la RES è invitata) e si discuterà tra le varie attività in comune la possibilità di una “settimana del cambiamento solidale”: tutti i territori si attivano una volta l’anno per visite guidate delle iniziative di ES che aderiscono; offre l’occasione di creare rete.

Gli obiettivi strategici sono principalemente 2:

  • convergere con altri movimenti (commons, transition, decrescita, sovranità alimentare, ecc.)
  •  rafforzamento della rete ES in tutta Europa (collaborare con più territori). Viene incentivata l’inter-cooperazione: da progetti comuni, commercializzazione e incontri di scambio tra iniziative concrete.

L’Europa non ha stanziato risorse specifiche (è orientata alla “circular economy” e al “social business”), ma ci sono programmi come Erasmus+ che permettono di facilitare gli scambi tra soggetti delle reti.
Aggiornato al 2 aprile 2016