NUOVE TRAIETTORIE TERRITORIALI “OLTRE IL RIUSO”
Il DES ECONOMIA VERDE E RIUSO come infrastruttura locale integrata
tra impatto sociale, ambientale e sviluppo
Si è svolto martedì 5 maggio l’incontro annuale del DES Economia Verde e Riuso, coordinato da Consolida, un momento di confronto aperto alle realtà della rete per aggiornare le esperienze in corso e definire traiettorie comuni. Al centro della discussione il rafforzamento di infrastrutture territoriali capaci di integrare sostenibilità ambientale, inclusione lavorativa, educazione e sviluppo locale.
Dai contributi emersi – provenienti da esperienze di riuso, gestione dell’abitare e inclusione – si evidenzia un settore vivace ma ancora frammentato. In Trentino il riuso continua a generare interesse e investimenti, con realtà consolidate come coop Lavoro nelle Giudicarie, Garda2015 nell’Alto Garda e Ledro e Alpi a Trento. Permangono tuttavia criticità legate alla sostenibilità gestionale, agli investimenti su spazi e personale e alla fine di strumenti come il Progettone sociale che in passato ha sostenuto l’inserimento lavorativo e contribuito alla tenuta dei Centri per il riuso.
Particolare rilievo ha assunto il legame tra riuso e abitare sociale, anche grazie al confronto con ITEA S.p.A., con cui Consolida ha attivato una collaborazione per il recupero di arredi dagli alloggi dismessi. Si aprono così prospettive di co-progettazione orientate alla costruzione di filiere territoriali integrate, che uniscano recupero dei beni, accompagnamento all’abitare ed educazione all’uso consapevole degli spazi.
Accanto al modello “diffuso” dei Distretti di economia solidale, emergono esperienze più strutturate e “verticali”, capaci di integrare dimensioni industriali, ambientali e sociali, come quelle di CAUTO e Humana. Queste realtà saranno oggetto di una visita di studio a giugno per individuare elementi che possano dialogare con le specificità trentine.
Il confronto ha inoltre evidenziato il potenziale del riuso nei processi di rigenerazione urbana, attraverso il recupero di spazi pubblici o dismessi e le difficoltà normative ancora presenti. Infine, l’avvio del nuovo consorzio EGATO per la gestione del ciclo dei rifiuti può rappresentare un’opportunità per rafforzare una visione più integrata e sistemica del settore, capace di connettere politiche ambientali, sviluppo territoriale e inclusione lavorativa.