Consumo Critico

Per “consumo critico” si intende l’attività di promozione del consumo  consapevole, responsabile e sobrio attraverso il quale il consumatore non sceglie i suoi acquisti solo in base al rapporto tra qualità e prezzo, ma anche in base ad altri valori e condizioni. Diventano difatti prioritari per un consumo critico le caratteristiche sociali e ambientali dei beni e servizi, la catena del valore e soprattutto i soggetti che in essa intervengono, per limitare il consumo delle risorse e l’inquinamento dell’ecosistema.

Per “gruppi di acquisto solidale” si intendono i soggetti definiti dall’articolo 1,  comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, nel testo volta a volta vigente, che riuniscono e organizzano i consumatori per l’acquisto collettivo dei prodotti dell’economia solidale e svolgono attività di promozione del consumo critico offrendo informazione, formazione, organizzazione e tutela ai consumatori.

Requisiti

E’ necessario possedere almeno uno dei seguenti requisiti:

  • Essere un GAS costituito in forma di associazione o comitato;
  • Soggetti con partita IVA il cui fatturato derivi almeno per il 50% da attività riconducibili al consumo consapevole;
  • Soggetti senza partita IVA in cui si verificherà la previsione nello Statuto dello svolgimento, in via principale, di attività riconducibili al consumo consapevole.

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In questa sezione è possibile prendere visione e scaricare i disciplinari relativi al settore “Consumo Critico”